Puntata speciale /2

Gennaio 1, 2026

Alberto Giacometti nel suo atelier parigino

 

Giacometti e Genet si legarono in fraterna amicizia tra il 1953 e il 1955.
Erano “fratelli” perché non volevano possedere niente, decisero di vivere “provvisoriamente”, senza bagagli e proprietà, con lo stretto indispensabile… Giacometti visse nel suo atelier, al numero 46 della rue Maindron a Parigi, nei pressi di Montparnasse, con la moglie Annette, circondato dalle sue creature, dalla sua opera incessante.
Jean Genet è stato “iniziato” all’opera di Giacometti da Sartre però non ne può più e lo dice a Cocteau: «Tu e Sartre mi avete stufato. Io sono un’altro e bisogna che quest’altro trovi qualcosa da dire». Genet vorrebbe evadere dalla prigione dell’io, dalla sua autobiografia ossessiva, di ladro, galeotto, omosessuale… Quando lega con Giacometti e scrive L’atelier di Alberto Giacometti è solo e azzerato di fronte allo specchio dell’opera dell’artista.

Musiche: Iva Bittová – Nico – Christina Kubisch

 

 

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